RENI, GUERCINO, CANTARINI, PASINELLI. IL SEICENTO BOLOGNESE NELLE COLLEZIONI DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

CASA SARACENI- BOLOGNA-ITALIA

 

La mostra organizzata dalla Cassa di risparmio di Bologna e a cura di Angelo Mazza propone al visitatore un notevole gruppo di opere di pregio.
L'esposizione si concentra sugli artisti della scuola bolognese del seicento; i nomi in mostra non sono certo da poco: Guido Reni, Guercino, Simone Cantarini, Elisabetta Sirani, Marcantonio Franceschini e Lorenzo Pasinelli;e in un periodo come quello estivo incoraggia le visite di turisti stranieri grazie alla fama che tali artisti rivestono anche all'estero.
I temi vanno dal sacro allo storico-mitologico, dalla ritrattistica alle scene di genere fino ai cenni delle prospettive architettoniche che prefigurano l'importanza che il genere avrà di lì a poco anche a livello internazionale.
Mi piace molto leggere che la scelta delle opere è mossa da una volontà ben specifica:
La mostra si compone di queste opere altrimenti non visibili.(cit)
Mi piace che sia stato scelto di rendere l'ingresso libero permettendo ad un pubblico molto vasto di poter godere di opere che normalmente non potrebbe vedere. Forse un concetto che mi sembra più gradito perché sfida una convinzione che affonda le radici già nei tempi dello studio universitario, in cui leggere nella didascalia di un'opera che la stessa fosse conservata in collezione privata, lasciava sempre l'amaro in bocca di sapere che, a parte rare eccezioni e concezioni del collezionista, sarebbe stato possibile vedere quelle opere.
L'organizzazione dello spazio dedicato alla mostra è ben strutturato; le opere sono distribuite in maniera da dare a ciascuna la giusta attenzione (cosa che non sempre accade nei musei). Ho apprezzato la scelta di accompagnare la targhetta identificativa dell'autore e del titolo dell'opera con piccoli cenni che aiutassero a comprenderne meglio il contenuto o a conoscere qualche informazione riguardante l'autore o l'attribuzione.
Staff piuttosto esiguo dedito per lo più alla sicurezza delle opere in mostra.
Qualche accorgimento maggiore sull'illuminazione e un'ultima sala dedicata ai video non particolarmente necessaria dato l'utilizzo fatto ma tutto sommato una mostra davvero apprezzabile che sento di consigliare.

 

© MOCLA 2021
All Rights Reserved

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now