GAIA FUGAZZA. OSTAGGI E AMICI

GALLERIAPIU'-BOLOGNA-ITALIA

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A partire dal 28 Settembre sarà possibile visionare presso la GalleriaPiù una nuova serie di dipinti dell'artista milanese Gaia Fugazza.
L'artista di origine italiana, ma da anni attiva a Londra sceglie in genere la performance o la pittura come mezzo di espressione.
In questo caso la scelta del supporto, il legno, e i colori di origine naturale servono a mostrare delle figure dall'aspetto quasi primitivo, tribali e perfino brutali, per certi versi, che svelano delle forme ibride.
Il supporto diventa uno strumento di espressione attraverso un gesto pittorico, attraverso la modellazione e l'incisione mentre la scelta dell'utilizzo dei colori naturali si ricollega alla volontà, sempre viva nell'artista, di legarsi al reale, al quotidiano e a ciò che è vero e tangibile per scoprire e mostrare le relazioni che legano l'uomo alla natura. Un uomo che qui è inserito fuori dal tempo, privo di ombre e diventa uno strumento per leggere il passato e indagare il futuro.
Un'interessante artista da scoprire e imparare a conoscere attraverso questa mostra che tuttavia ho trovato poco curata.
La galleria ha uno spazio molto semplice e non troppo caratterizzato, non è una galleria dalle dimensioni ampie ma lo spazio è piuttosto intimo; la vetrata attira certamente l'occhio anche di un visitatore di passaggio, interessato al mondo dell'arte contemporanea ( da segnalare che il museo di arte contemporanea Mambo si trova ad appena pochi passi di distanza). Cercherei di migliorare le informazioni esterne alla galleria rendendo più chiaro a chi non fosse del luogo o comunque non conoscesse la galleria di capire di cosa si tratti.
Nello specifico lo spazio dedicato all'allestimento è realizzato bene ma ho trovato scarsa l'interazione col personale che credo debba necessariamente mostrarsi più presente in piccole realtà come questa, permettendo al visitatore di sentirsi più coinvolto e dando un valore aggiunto. Ottima la scelta di accompagnare il testo introduttivo con un testo critico che ho trovato molto interessante e utile.
Una buona mostra tutto sommato ma che merita di crescere con più cura e attenzione, che non può mancare in realtà piccole e forse poco conosciute dal grande pubblico e che potrebbero fare un salto di qualità.