COURBET E LA NATURA

PALAZZO DEI DIAMANTI - FERRARA - ITALIA

 

A cinquant'anni di distanza dall'ultima rassegna dedicata al pittore francese, Gustave Courbet torna finalmente in Italia in una cornice meravigliosa come quella del Palazzo dei Diamanti.
Benché certamente meno conosciuta, la sua attività nell'ambito della produzione di dipinti di paesaggi rappresenta una buona parte della sua opera pittorica in generale.
Questa esposizione vuole svelarne la visione al grande pubblico, radunando circa cinquanta capolavori dell'artista provenienti da musei internazionali.
In un'epoca divisa tra le rappresentazioni del Romanticismo e i primi accenni dell'Impressionismo, la rappresentazione che fa Courbet della realtà è priva di abbellimenti: è densa di Realismo. 
Questa mostra sa indagare e rivelare la visione sentimentale e intima della natura. Molti dei luoghi rappresentati hanno un significato profondo nella vita di Courbet ma non manca la potenza e la forza di alcuni dipinti che sa ricordarci i grandi capolavori della maturità dell'artista.
Ho apprezzato molto anche la scelta di concludere la mostra con un'altra artista francese, Eva Jospin che con un omaggio mostra la sua visione dei boschi divisi tra incanto e oscurità, il tutto con un materiale povero come la carta e il cartone che nelle mani dell'artista diventano delle installazioni di dimensioni considerevoli, in un dialogo tra l'antico e il contemporaneo che ben concludono una esposizione come questa.
Per quanto riguarda gli aspetti puramente tecnici credo che la mostra ci sia stata un'estrema cura sia nella scelta delle opere che nell'allestimento e nel filo che le unisce e conduce il visitatore lungo il percorso. Nulla di eccepibile sul personale o sugli spazi utilizzati in modo intelligente e sapiente.
Una sola mancanza, forse dettata dal gusto personale ma che mai come in questo genere di mostre sento sia capace di immergere completamente il visitatore all'interno del mondo che sta esplorando: la musica. Credo che un'esposizione sinestetica non sia solo appannaggio dell'arte contemporanea e mi piacerebbe fosse più presente.

 

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